Intelligenza artificiale stupore o terrore?

L’intelligenza artificiale è sempre più presente  nella nostra quotidianità, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. In questo articolo desideriamo mostrarvi come questa tecnologia possa manipolare le immagini per creare soggetti che in realtà non esistono.

Accedendo al sito “This Person Does Not Exist” si aprirà una finestra all’interno della quale potrete vedere un volto sorridente. Tuttavia, osservandolo con attenzione, potrete notare qualcosa di strano.
Alcuni dettagli sfocati e disturbi nella texture dell’immagine rivelano che si tratta infatti di un visto “ricostruito”, un vero e proprio falso, generato da un algoritmo.

L’algoritmo del sito web infatti codifica “un’immagine facciale da zero a partire da un vettore di 512 dimensioni” secondo Phillip Wang, che ha creato il sito web con lo scopo di sensibilizzare gli utenti sull’incredibile lavoro di due anni svolto dai talentuosi ricercatori Nvidia.

La tecnologia che permette la creazione di questi volti falsi si basa su una IA all’avanguardia progettata da Nvidia nota come StyleGAN, ovvero un algoritmo neurale che può separare aspetti di un’immagine per apprendere e generare nuove immagini.
La rete neurale è abbastanza versatile infatti oltre ai volti può generare camere da letto, automobili e persino gatti.

Aggiornando la pagina web avrete accesso continuamente a nuovi volti di uomini, donne e persino bambini, nessuno dei quali realmente esistente. Ecco quelli che sono apparsi a noi:

Ovviamente l’algoritmo non è perfetto, quindi ogni tanto potrete assistere a qualche errore che si manifesterà attraverso colori, macchie e elementi del volto collocati in luoghi improbabili che daranno vita a volti decisamente inquietanti, come quello che potete vedere nell’immagine sottostante:

Alcuni utenti particolarmente esperti inoltre hanno preso l’architettura StyleGAN e l’hanno gestita creando falsi personaggi anime, vecchie opere d’arte o usandola per far sorridere il Presidente degli Stati Uniti. Il software è infatti disponibile su GitHub, ma attenzione: richiede un’enorme potenza di elaborazione che solo le unità di elaborazione grafica (GPU) di fascia alta oi servizi cloud possono gestire.

In questo video potrete vedere nel dettaglio come funziona il software.

Ringraziamo C net per averci ispirati a scrivere questo articolo. Potete leggere l’articolo originale a questo link.

2019-05-02T10:11:38+00:00febbraio 25th, 2019|All, DPE19, News|