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Fake news, letteralmente “notizie false“, sono oggi un tema molto sentito sul web e non solo.
Il termine indica un’informazione, un articolo diffuso da fonti non accreditate, per disseminare contenuti falsi ed ingannevoli in maniera completa o parziale.
La storia della disinformazione ha radici profonde, la manipolazione delle notizie può contribuire al cambiamento dell’opinione pubblica.

Un tema, quindi, quello della veridicità delle notizie, sempre attuale e sentito soprattutto oggi dove le informazioni circolano e navigano per il web, da una parte all’altra del mondo, grazie ad una semplice condivisione, ad esempio sui social network.
Come ben sappiamo è oggi semplice aprire un sito e pubblicare qualsiasi contenuto, contribuendo personalmente alla crescita del numero d’informazioni online.

Da qualsiasi parte del mondo, è possibile raggiungere una persona che sta in un’altra nazione, senza troppo controllo e praticamente senza costi.
Questo fenomeno del web si è velocemente insinuato nella vita quotidiana delle persone senza che ci sia mai stata una vera e propria educazione rispetto alle modalità di navigazione in rete.

I rumors attorno a questo tema tornano oggi in primo piano. Perché? Il termine Fake News nasce negli ultimi anni,  prende considerazione durante gli eventi storico-politici che hanno caratterizzato gli ultimi tempi: principalmente il Brexit e le elezioni statunitensi, dove le cosiddette notizie false hanno spopolato e rimpinzato i nostri schermi e le nostre bacheche.
Uno dei motivi della creazione di questi articoli è l’intento di generare clickbait: cioè la tendenza ad esasperare i titoli delle News per invogliare il lettore a cliccare sull’articolo per poi trovarsi di fronte ad un contenuto completamente diverso e il conseguente intento di aumentare il traffico sul proprio sito.

Cosa si può fare per riconoscere una Fake News?

L’ etichetta ‘fact check’ di Google

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Per rispondere e proteggere gli utenti da queste false notizie Google ha deciso di inserire  un’ etichetta chiamata “Fact check” che si occupa di valutare quanto una notizia possa essere veritiera o meno. Ad occuparsi della creazione di queste etichette sono media ed editori “certificati”. La funzione inizialmente utilizzata per Google news, è stata oggi inserita anche su Google search, in modo da consentire al lettore di poter confrontare le opinioni di persone informate prima di leggere o dopo aver letto la notizia, per aiutarlo in una valutazione più accreditata. Queste mosse da parte dei colossi del web di segnalare la veridicità di un informazione può aiutare molto a far circolare notizie più veritiere. Non solo Google si è mosso per la lotta contro le Fake News ma anche i Social Network, a cui è stato puntato il dito plurime volte perché accusati di favoreggiare la diffusione di false notizie, data la possibilità degli utenti di condividere post non abbastanza controllati e monitorati, circolando liberamente nella piattaforme.

Facebook offre consigli per la fruizione delle informazioni.

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Anche il Social Network più utilizzato al mondo ha deciso di rendere disponibile, in 14 paesi tra cui l’Italia, una guida per riconoscere le notizie false che circolano nella piattaforma. Questa guida sarà disponibile all’inizio della bacheca delle notizie di generali di Facebook. Cliccandoci sopra si potrà accedere a più informazioni e risorse all’interno del Centro Assistenza Facebook.

Questa guida verrà pubblicata per un tempo limitato e darà consigli come ad esempio controllare l’Url del sito, investigare sulle fonti e cercare altre segnalazione sul tema.
Il progetto a lungo termine di Facebook sarà invece l’individuazione di questi siti che pubblicano notizie false e il blocco della condivisione degli articoli sulla piattaforma, nonché la chiusura delle pagine connesse. Ma questo richiede di trovare l’algoritmo giusto per far si che questa operazione funzioni.

Concludendo il mondo delle notizie false non avrà mai fine, i motori di ricerca e i social possono aiutarci a filtrare le notizie meno accreditate, ma la miglior soluzione è sempre prestare attenzione alle fonti.